I brevetti come fonte di vantaggio competitivo per le imprese innovative!

Il brevetto è uno strumento che sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle economie moderne. Oltre a rappresentare un mezzo attraverso il quale le imprese si appropriano degli investimenti in ricerca e sviluppo, negli ultimi anni, ed in particolare nelle industrie altamente innovative, ha assunto sempre di più una valenza di tipo strategico, poiché in un contesto di innovazione cumulativa – ossia caratterizzata da una sequenza di innovazioni nella quale le invenzioni successive rappresentano dei miglioramenti di tecnologie o di prodotti in precedenza sviluppati da altri – spesso accade che un’impresa si trovi nella necessità di dover contrattare con altri operatori i termini di uso delle reciproche tecnologie; in questi casi, l’aver accumulato consistenti portafogli di brevetti garantisce all’impresa una più forte posizione negoziale che le può permettere di spuntare condizioni più vantaggiose durante le contrattazioni. Detenere un consistente portafoglio di brevetti ha un’importanza notevole per l’impresa in quanto aumenta la sua forza contrattuale durante questa fase di negoziazione. Spesso oggetto della contrattazione sono accordi di licenza incrociata in cui due o più imprese si concedono, vicendevolmente, l’accesso alle rispettive tecnologie e dove il risultato dell’accordo può essere fortemente sbilanciato a favore di chi mette il maggior numero di brevetti sul tavolo delle negoziazioni. Oltre a potenziare la capacità negoziale, l’accumulo di brevetti può avere anche finalità più difensive, in previsione di eventuali azioni legali intentate da parte di altre imprese, o offensive, per bloccare o rendere comunque meno agevole l’attività produttiva di imprese concorrenti. Dunque, senza un sistema di tutela brevettuale, si assisterebbe inevitabilmente ad una diminuzione degli investimenti in ricerca e sviluppo da parte degli agenti economici; le conseguenze potrebbero essere estremamente negative per la società nel suo complesso che si vedrebbe privata di investimenti altamente desiderabili dal punto di vista sociale. Inoltre, attraverso lo strumento brevettuale si assicura una adeguata circolazione della conoscenza; infatti, non solo l’invenzione diviene di pubblico dominio allo scadere dei venti anni di protezione brevettuale, ma anche, fin da subito e durante la fase di validità del brevetto, la descrizione dettagliata del funzionamento dell’invenzione richiesta all’atto del deposito della domanda garantisce una significativa diffusione dell’informazione relativa all’innovazione.

I brevetti sono dunque un indicatore di come un’azienda tecnologica sta progredendo in R&S e spinge avanti sull’innovazione. Una delle più antiche e affidabili agenzie di informazioni sui brevetti, IFI CLAIMS Patent Services, conosciuta in tutto il mondo come il tabulatore del gold standard dei brevetti statunitensi e globali, ha pubblicato l’analisi annuale del panorama dei brevetti negli Stati Uniti per il 2017. Si tratta di una classifica delle società che possiedono il maggior numero di brevetti statunitensi assegnati per l’anno. Secondo il rapporto, IBM ha continuato la sua straordinaria carriera venticinquennale come leader dei brevetti negli Stati Uniti con 9.043 nel 2017, con un aumento del 12 percento a partire dal 2016 e circa 3.200 in più rispetto al suo successivo: Samsung Electronics (al secondo posto). A completare la lista dei primi 10 troviamo Canon KK, Intel Corp, LG Electronics Inc, Qualcomm Inc, Google LLC, Microsoft, Taiwan Semiconductor Manufacturing Co (TSMC) e Samsung Display.

Naturalmente, il possesso di un numero elevato di brevetti non è direttamente correlato al successo di un’azienda. Basti pensare ad Apple, società tecnologia tra le più ricche e redditizie al mondo, occupa l’undicesimo posto come lo scorso anno, con 2.229 brevetti. Amazon – un altro colosso tecnologico, leader in settori come l’e-commerce, la logistica, i servizi cloud e le ultime innovazioni IA basate sulla voce – è salito di un punto ed è ora al numero 13, con 1.963 brevetti assegnati. Secondo gli analisti, la migliore tecnologia nel 2017 è stata quella delle sigarette elettroniche in termini di crescita dei brevetti, con un aumento del 45%. È stata seguita dalla stampa in 3-D; e poi un paio di tecnologie legate all’intelligenza artificiale, all’apprendimento automatico e ai veicoli autonomi. IBM ha depositato la maggior parte dei brevetti in ciascuno di questi. Altre aree in forte crescita includono i droni aerei e le tecnologie alimentari. In merito alle categorie più popolari, l’area di “elaborazione digitale di dati” ha ottenuto un notevole numero di brevetti depositati, con 48.935 assegnazioni totali. Questa categoria copre sia l’hardware che il software e si riferisce a diversi modi in cui i dati possono essere trasferiti. Le altre quattro categorie tecnologiche che hanno visto la maggior parte dei brevetti depositati includono “trasmissione di informazioni digitali, come la comunicazione telegrafica”; semiconduttori; le comunicazioni wireless e le comunicazioni pittoriche (come la TV, ma include anche app video e foto).

2018-11-08T11:02:50+00:00